Barzagli racconta: “Ho visto tanti bravi calciatori montarsi la testa, il segreto è allenarsi per migliorarsi sempre”

Campione, quante volte si è abusato di questa parola descrivendo ottimi calciatori, talenti incredibili, ma con atteggiamenti sempre al di sopra delle righe, mai veri professionisti? Certamente tante, e la maggior parte delle volte quei suddetti calciatori non hanno poi rispettato le premesse, frenati certamente da uno stile di vita non da sportivo, certamente non da campione. Chi, invece, un esempio l’ha sempre dato,spesso ai più giovani, è stato Andrea Barzagli, sicuramente meno talentuoso di tanti altri che promettevano di più, ma non a caso divenuto campione del Mondo e pluricampione d’Italia grazia all’atteggiamento e alla voglia di migliorarsi. Sempre.

“Nella mia vita ho visto molti calciatori montarsi la testa.
Fenomeni veri che a 15/16 anni smettevano di allenarsi.
“Non mi serve… Non riesci a starmi dietro lo stesso”.

Io invece nella mia carriera ho sempre continuato ad allenarmi duramente.
In testa avevo un sogno che era quello di giocare ai massimi livelli. 
Sono diventato campione del Mondo.
Ho vinto sei scudetti di fila.
Molti giovani che arrivano nei grandi club si sentono arrivati. Iniziano a vedere i primi milioni e non capiscono più nulla.
Devi essere sempre attento a rimetterli in riga.
Il mister dice di correre per 100 metri e loro a 20 metri dal traguardo rallentano.
Un giorno vidi Dybala rallentare volutamente.
Mi diede un tale fastidio che gli andai vicino e gli dissi: “Ragazzino cerca di correre 110 metri, non 80, perché qui sei alla Juventus… In un attimo sei fuori. Se ci riesco io a correre 100 mt a 35 anni, tu puoi correre 200 e non sentirli”.
Mi ha chiesto scusa… In quel momento ho capito che non è uno dei tanti.
Si vede che è un ragazzo che ha voglia di diventare un numero uno.
Nella vita non bisogna mai pensare che tutto ti sia dovuto. Se sei un talento devi continuare a coltivare questa dote. Allenarti come un matto.
Non devi mai montarti la testa, perché guadagni più della maggior parte delle persone.
Se guadagni tutti quei soldi è grazie alla passione che ti dà la gente “comune”.
Devi alzarti la mattina e ringraziare i tifosi prima di Dio.
Non devi mollare mai perché le delusioni sono dietro l’angolo. Io non mollerò fino a quando Il mio cuore mi darà la forza per correre dietro quella palla”.
ANDREA BARZAGLI

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