Bomber all’estero, i sei italiani capaci di laurearsi capocannonieri oltreconfine

Da De Ponti a Toni, passando per Negri e Vieri, fino a Pellè e Lanzafame. Sono loro i magnifici sei ad essere riusciti ad entrare nella specialissima classifica all time dei capocannonieri italiani all’estero. Tra campionissimi e gregari non sono tantissimi i calciatori italiani, da sempre poco propensi a trasferirsi all’estero, a conquistare il titolo di top scorer in campionati stranieri, conosciamoli meglio tutti e sei:

GIANLUCA DE PONTI: Il primo italiano a conquistare il titolo di capocannoniere al di fuori dei confini nazionali è De Ponti, attaccante girovago ex, tra le altre, di Bologna, Avellino e Sampdoria, che a 33 anni nel 1985 decide di terminare la carriera a Malta, nello Zirrueq. Nella prima e unica stagione nel club maltese si laurea capocannoniere, mettendo a segno 8 reti prima di appendere le scarpette al chiodo.

MARCO NEGRI E CRISTIAN VIERI:

Dopo De Ponti bisognerà attendere 12 anni per vedere un altro italiano laurearsi bomber di un campionato straniero, a riuscirci sono ben due, nella stessa stagione, in due nazioni diverse: Negri in Scozia con la maglia dei Glasgow Rangers e Bobo Vieri in maglia Atletico Madrid in Spagna. Una carriera passata soprattutto tra Cosenza, Perugia e Bologna, Marco Negri dopo un’ottima serie A con la maglia del grifone attira nel 1997 le attenzioni degli scozzesi, che lo acquistano per 3,5 miliardi di lire. In Scozia l’attaccante disputa una stagione straordinaria mettendo a segno 32 reti e laureandosi capocannoniere, resterà un’altra stagione con i protestanti di Glasgow prima di far rientro in Italia e terminare la carriera, frenato dagli infortuni, senza lasciare traccia tra Vicenza, Bologna, Livorno e Perugia.

Nella stessa stagione il ben più noto Bobo Vieri, reduce dall’esperienza juventina, conquista letteralmente tutti in Spagna, disputando una stagione clamorosa con una media di 1 rete a partita: 24 in 24 gare che gli valgono il titolo di Pichichi, unico italiano ad esservi riuscito. Il resto è storia ben nota: la Lazio, la lunga storia all’Inter, prima di terminare la carriera tra Milan, Monaco, Fiorentina e Atalanta.

LUCA TONI:

Campione del mondo nel 2006 con gli azzurri di Marcello Lippi, Luca Toni esplode nella Serie B 2003/04 con la maglia del Palermo ripetendosi l’anno dopo in massima serie con i rosanero. Arriva nel 2005 così l’approdo a Firenze, dove in due anni si mette in mostra come uno dei migliori bomber italiani e non solo. Nel 2007 arriva la chiamata del Bayern Monaco e Toni non delude: 24 reti e titolo di capocannoniere in Bundesliga, primo italiano a centrare l’impresa. Dopo due anni e mezzo e una media di un gol ogni due partite Toni torna in Italia alla Roma, per poi proseguire il suo giro d’Italia tra Genoa, Juventus, una breve parentesi negli Emirati Arabi, nuovamente Fiorentina e Verona, chiudendo la carriera in gialloblu da miglior bomber in assoluto in Serie A con 48 reti segnate in tre anni.

GRAZIANO PELLE’:

Cinque anni dopo Toni un altro italiano si mette in mostra all’estero, questa volta in Olanda. Graziano Pellè non ha lasciato grosse tracce in Italia, debutta giovanissimo con il Lecce per poi fare esperienza in Serie B con il Catania e soprattutto Crotone e Cesena. Con la nazionale under 21 stupisce tutti agli europei di categoria nel 2007 siglando uno dei rigori decisivi con un cucchiaio contro il Portogallo, meritandosi l’attenzione dell’Az Alkmaar che lo porta in Olanda per quattro stagioni. ll ritorno in Italia è breve, un solo gol in Serie A in mezza stagione con il Parma, 4 con la Samp in Serie B nei restanti 6 mesi, e poi ancora Olanda. Pellè esplode così con le sue 27 reti con il Feyenoord nel 2012/13 che gli valgono il titolo di capocannoniere dell’Eredivisie, siglando altri 23 centri l’anno successivo. Poi l’esperienza inglese con il Southampton con ben 23 reti in due anni in Premier League, e il debutto in nazionale con la partecipazione a Euro 2016 con due reti e il rigore fallito alla lotteria finale contro la Germania. Al termine della manifestazione si trasferisce in Cina allo Shandong.

DAVIDE LANZAFAME:

Talento delle giovanili della Juventus, dove viene addirittura paragonato a Cristiano Ronaldo, si mette in mostra sotto la guida di Antonio Conte nel Bari in Serie B. Dopo una breve comparsata in Serie A con il Palermo torna nuovamente al Bari, dove vince il campionato cadetto, prima di trasferirsi ancora in prestito, stavolta in A, al Parma, mettendo a segno 7 reti. Per la stagione 2010/11 viene richiamato dalla Juventus dove tuttavia si vede in campo solo per una manciata di partite tra campinato ed Europa League, prima di andare nuovamente in prestito, stavolta al Brescia. Catania, Grosseto e Honved in Ungheria sono le tappe prima della squalifica di un anno e mezzo per il filone relativo al calcioscommesse risalente ai tempi di Bari, prima di rimettersi in corsa in Serie B con Perugia e Novara. Nel 2016 volta nuovamente all’Honved, in Ungheria, riportando il campionato alla squadra rossonera che mancava da 14 anni, per poi conquistare nel 2017/18 il titolo di capocannoniere con 18 reti.

 

 

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