Che fine ha fatto? Royston Drenthe, quando una pettinatura non fa il campione

Teste calde ne son passate nel mondo del pallone. Il problema non sono loro ma quante altre ne passeranno ancora. In questa speciale lista che sarebbe troppo lunga da stilare, compare sicuramente Royston Rickie Drenthe, il famoso esterno scuola Feyenoord che si ritrovò a giocare, per caso o non, nel Real Madrid degli olandesi. Ma quella versione dei blancos era solo una brutta, orrenda copia di quel vero clan degli olandesi che giocò nel Milan vent’anni prima. Nonostante i vari Huntelaar, Sneijder e Drenthe gli olandesi di quel Real, non erano sicuramente pronti ad affrontare le insidie e le pressioni che un’avventura coi galacticos può nascondere.

Terra di conquistatori insieme agli spagnoli e ai francesi, gli olandesi si appropriarono di alcune isolette terre abbandonate nel Mar dei Caraibi tra cui il Suriname. Molti surinamesi col passare dei decenni hanno deciso di migrare verso vita migliore, tra cui la famiglia Drenthe. Amsterdam non soddisfa le loro esigenze e quindi si fa rotta verso Rotterdam. L’ 8 aprile del 1987 nasce proprio a Rotterdam Royston Drenthe. La famiglia Drenthe è tuttavia imparentata con la famiglia Wijnaldum e Davids, gente a cui il calcio, scorre nelle vene. Questo ragazzino è vivace, non sta mai fermo e possiede un grande atletismo. Tuttavia l’atletica non gli piace, è monotona e regala poche emozioni, quindi vira sul calcio, molto più agonistico proprio quello che serve al giovane Royston. A Rotterdam vi sono non poche scelte, le squadre giovanili di calcio ve ne sono a volontà ma la compagine che regna sulle altre porta il nome di Feyenoord ed è da qui che inizia la carriera di Drenthe. La statura inferiore al metro e settanta gli permette di superare in agilità e velocità i diretti avversari, cosa che fa molto comodo alla propria squadra, seppur essendo un terzino.

GRONINGEN, NETHERLANDS - JUNE 13: Royston Drenthe of the Netherlands celebrates victory during the UEFA U21 Championship, group A match between Netherlands U21 and Portugal U21 at the Euroborg Stadium on June 13, 2007 in Groningen, Netherlands. (Photo by Jamie McDonald/Getty Images) *** Local Caption *** Royston Drenthe

Dopo aver giocato a lungo nelle giovanili, Drenthe passa alla seconda società di Rotterdam, l’ Excelsior. Sotto la buona gestione di Marco Van Lochem, che lo schiera terzino sinistro, Drenthe trova finalmente continuità nel gioco e milgiora partita dopo partita sia coi piedi sia sotto il punto di vista psicologico. Al De Kuip si parla nuovamente di lui e i dirigenti in fretta e furia riportano il giovane olandese fra le proprie fila.E’ ormai il 2005 è Drenthe spera presto di esordire in Eredivisie. Viene comunque collocato nella squadra A1 del Feyenoord, ovvero la primavera. Lascia tutti a bocca aperta in un torneo giovanile, in cui giocando da ala sinistra, segna, fa segnare e diverte il pubblico oltre a fare la differenza per i biancorossi. Il coach della prima squadra, Erwin Koeman, fratello di Ronald inizia quindi ad integrarlo costantemente nel suo team, facendogli giocare qualche spezzone di gara. La stagione 2006/2007 finalmente inizia e spesso nel casellino dei titolari compare proprio Drenthe in veste di terzino sinistro e alcune volte anche di esterno. La sua corsa è preziosa per i contropiedi del Feyenoord ma nonostante le 33 presenze stagionali i gol saranno pari a zero.

L’Europeo Under 21 e il trasferimento a Madrid

Dopo aver fatto bene col club si gioca in Olanda l’Europeo Under 21. Gli oranje in veste di Paese ospitante non hanno bisogno di qualificarsi ma viene sorteggiato in un girone tutt’altro che facile: Olanda, Belgio e Portogallo insieme ad Israele. Il torneo è uno dei più interessanti di sempre e dopo due partite a punteggio pieno l’ Olanda affronta il Belgio nella terza ed ultima gara del girone. A contendersi il secondo posto sono Belgio e Portogallo e il 2-2 finale con gol di Rigters e Drenthe, qualificano il Belgio. Il 20 giugno all’ Abe Lenstra Stadion si gioca la semifinale tra Olanda e Inghilterra e Leroy Lita al 39esimo porta avanti gli anglosassoni. Maceo Rigters agguanta il pareggio per gli olandesi al 90esimo minuto e dopo mezz’ora di supplementari è il turno dei rigori. Rigori che termineranno sul clamoroso punteggio di 13-12 e così l’ Olanda stacca il pass per la finale di Groninga. Il 23 giugno all’ Euroborg non c’è partita e l’ Olanda disintegra la Serbia per 4-1.

drenthe

Qualche settimana più tardi arriva al De Kuip arriva una grande offerta per Drenthe dal Real Madrid ormai convinto anche dal buon Europeo del terzino sinistro. Agli olandesi vanno 14 milioni di euro. Insieme a Drenthe in quella calda estate del 2007 arrivano anche Sneijder, Huntelaar e Arjen Robben. Drenthe debutta nella Supercoppa spagnola andando anche a segno ma il Siviglia di Luis Fabiano ne fa cinque e vince la Coppa. Schuster lo schiera spesso terzino sinistro ma dalla cantera blanca arriva un giovane brasiliano di nome Marcelo che sorprenderà tutti. Drenthe termina una buona stagione collezionando 26 presenze con 3 reti. Il Real Madrid è troppo forte per tutti e vince la Liga con 8 punti di vantaggio sul Villareal. Vince anche la Supercoppa spagnola ad agosto nella doppia sfida contro il Valencia. Decide nella gara di ritorno una rete di un giovane Gonzalo Higuain. Il tedesco Schuster però non arriva a Natale e viene chiamato in causa Juande Ramos che continua a far giocare più Drenthe che Marcelo. I rapporti col Real si complicano quando arriva sulla panchina Pellegrini che gli preferisce sempre Marcelo. In estate Robben e Huntelaar hanno lasciato Madrid mentre sono arrivati Ronaldo, Kaka, Benzema e Xabi Alonso, in quella faraonica sessione di mercato targata Perez. Le 11 presenze in stagione e un gol in Champions League convincono Drenthe che anche per lui è arrivato il momento di lasciare il Bernabeu.

Il declino, i prestiti e gli Emirati Arabi

Per due stagioni il Real lo gira in prestito, prima al neopromosso Hércules con Trezeguet e poi nella stagione seguente all’ Everton dove trova una buona continuità con le prestazioni. Tuttavia i Tophees non lo riscattano e Drenthe rimane svincolato fino a dicembre 2012. Gioca per sei mesi con i russi dell’ Alanija Vladikavkaz segnando una tripletta in una partita vinta per 3-1. Dopo l’ esperienza russa Drenthe torna in Inghilterra ma non ai massimi livelli firmando per il Reading e dopo una stagione si trasferisce a Sheffield in prestito per sei mesi. Nel gennaio 2015 si trasferisce in Turchia al Kayseri Erciyesspor. Rimane in Turchia fino a settembre per poi prendere la via di Abu Dhabi giocando insieme ad una vecchia conoscenza del calcio italiano, Joaquin Larrivey, per poi decidere di appendere le scarpe al chiodo ed intraprendere una nuova carriera, quella da rapper.

 

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