Rifiuta la Bundesliga per restare accanto ai nonni, l’emozionante storia di Philipp Wunn

Rinunciare all’occasione della vita per riconoscenza? A volte si può, e lo testimonia l’incredibile ed emozionante storia che arriva direttamente dalla Germania.
Il protagonista è Philipp Wunn, giovane di splendide speranze messosi in mostra nella quarta serie tedesca con la maglia del Saarbrücken, cittadina di poco più di 175mila abitanti.


Alla porta di Philipp bussano il sorprendente Lipsia e l’Aston Villa, oltre a tenere gli occhi ben vigili club come Borussia Dortmund e Schalke 04. Il sogno di qualunque ragazzo di 18 anni, l’occasione per entrare nel calcio dei grandi.
Philipp ne è onorato, ci pensa, ma i suoi pensieri non durano che qualche ora, poi arriva la risposta, sorprendente, secca: “No grazie, resto a casa mia”.
Una follia per chiunque, non per un ragazzo con un passato doloroso ed un grande attaccamento ai valori della famiglia. Da bambino, infatti, Wunn perse la madre per colpa del cancro, una tragedia resa ancora più brutale dalla scomparsa del padre soltanto 15 giorni dopo, investito mentre cercava di soccorrere una sconosciuta che aveva avuto un incidente stradale.
“Mio padre subito dopo la morte di mia madre disse che saremmo dovuti rimanere più uniti che mai, dopo la sua scomparsa sono stati i miei nonni a prendersi cura di me, a crescermi, a farmi diventare ciò che sono. Il calcio è importante, ma loro lo sono di più, non volevano trasferirsi in altre città ed io non voglio lasciarli soli, così all’improvviso mi sono ritrovato sotto una grande pressione. Non sapevo quale offerta accettare, non sapevo dove andare a giocare, poi ho capito che era giusto restare qua. Sarebbe stato un tradimento lasciare soli i miei nonni, è il minimo che possa fare per loro”.
C’è chi si arricchisce andando in Cina o negli Stati Uniti, Philipp la sua ricchezza più grande ce l’ha già, e si trova nella sua Saarbrücken.

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