Occhio a…Diego Falcinelli, la speranza calabrese

Il falco, si sa, è un rapace. Quello del Crotone non è da meno, più precisamente un “rapace da area di rigore”.

In un campionato che vede il Pescara, il Palermo e il Crotone come “ormai già spacciate”, la squadra calabrese cerca di aggrapparsi all’istinto della punta umbra per cercare di raggiungere una tanto agognata salvezza. Ma chi è Diego Falcinelli, che due settimane fa segnò ben 3 reti contro un Empoli non ancora salvo, regalando al Crotone tre punti d’oro? Chi è la punta mancina che segnato 8 delle 20 reti finora marcate dalla squadra calabrese? Andiamo a ripercorrerne la storia.

Gli inizi in Umbria e la prima grande chance

Diego Falcinelli nasce in Umbria, a Marsciano, il 26 Giugno 1991. Comincia la propria carriera professionistica nel Pontevecchio (la stessa squadra in cui Serse Cosmi inizia ad allenare), e il suo bel tiro mancino viene immediatamente notato dagli scouter dell’Inter, che lo inseriscono negli Allievi per la stagione 2007-08. Già lì, la punta vince il campionato Nazionale, pur non venendo riconfermato dai nerazzurri. Una volta tornato in Umbria, però, viene notato dal Sassuolo, squadra che notoriamente punta sui talenti della nostra Patria.

La crescita

Non si tratta, però, del Sassuolo che conosciamo oggi, che però gli da la possibilità di esordire (con un assist) nella partita contro l’Ancona, prima di girarlo in prestito al Foligno, dove riuscirà a segnare 6 reti di cui una negli importantissimi play-out per la salvezza.

Seguono altri due prestiti, entrambi in cadetteria: alla Juve Stabia (1 rete) e alla Virtus Lanciano (che rinnoverà anche per la stagione successiva, ritenendolo fondamentale); prima del prestito a quella che è la sua squadra del cuore: il Perugia, compagine della sua provincia natale.

L’esplosione

Il Perugia della stagione 2014-15 è una squadra neo-promossa, vogliosa di tornare nel calcio che conta dopo l’era Gaucci, memore dei gloriosi tempi dell’Europa, di campioni del calibro di Zè Maria e Hidetoshi Nakata.

Il “Falco” si presenta subito bene, andando in rete all’esorio in Coppa Italia contro la FeralpiSalò. Diventa uno dei beniamini dei tifosi, dimostrandosi prolifico come mai prima sotto rete, di piede come di testa. Il Falco e i Grifone: un connubio perfetto, terminato con le lacrime miste al sudore di chi ha dato tutto, nel centrocampo del Curi, in una partita “beffa” che sancisce l’eliminazione dei grifoni dai play-off promozione. Una stagione positiva per il club, ma soprattutto per Diego, che si guadagna un posto stabile nel Sassuolo. Questa volta, il Sassuolo che conosciamo noi oggi.

Sempre più in alto

Il falco vola. Anche a grandi altezze. E’ esattamente questo il pensiero di Diego, che anche con il Sassuolo, segna alla prima partita stagionale, in Coppa Italia, nel derby contro il Modena, vinto poi per 2-0. In campionato esordisce contro il Napoli, fornendo un assist a Sansone nella vittoria finale. Inutile dire che il suo contributo è determinante: i gol non sono tanti, ma il lavoro là davanti è tanto: apre gli spazi, dribbla, si allarga, torna. E’ imprendibile, e la stagione culminata allo storico 6o posto gli vale la possibilità di esordire nelle coppe europee. Cosa che avviene il 28 Luglio 2016 contro il Lucerna, quando subentra a Defrel.

Una speranza per il Crotone?

Il neopromosso Crotone, che affronta quest’anno la Serie A per la prima volta, nonostante una stagione difficile e una salvezza che appare come un’impresa, si affida a lui, autore fin’ora di 8 reti, di cui ben 3 nella gara contro l’Empoli. Dare tutto per il Crotone e poi, chissà, fare rientro in neroverde, senza dimenticare il sogno azzurro, perchè il Falco è apprezzato anche da Ventura, come testimoniato dalla convocazione per lo stage dello scorso Febbraio.

Occhio a Diego Falcinelli. Un avvertimento anche alle difese…

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